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Donaci, Signore, una Chiesa profetica

La Chiesa  che rassicura, che si limita ad assistere i poveri, viene lodata dai Padroni del mondo. Invece, la Chiesa che scuote le coscienze, che mette in discussione i rapporti di forza, viene perseguitata dai Padroni del mondo. Come è successo nel caso di San Oscar Romero, di p. Ignacio Ellacuría, del Beato Enrique Angelelli, di p. Ezechiele Ramin, etc. Donaci, Signore, anche oggi, una Chiesa profetica, che oltre a distribuire panini e vestiti, s'impegni a sollevare  la sbarra dalle spalle degli oppressi, dando voce, denunciando, opponendosi. ............ « La chiesa sarà annuncio del Regno soltanto nella misura in cui diverrà denuncia dell’anti-Regno » (Pedro Casáldaliga, Gli indios crocifissi, in Concilium, fascicolo 3 (1983), traduzione di Ignazio Demuro, p. 98) Foto: qui  ,  qui

La voce della Chiesa che... non si sente in chiesa/3

La conversione ecologica. Testo del video:  " La terra, nostra casa, sembra trasformarsi sempre più in un immenso deposito di immondizia" (Papa Francesco, Laudato Si' nr. 21) " ...il sistema industriale, alla fine del ciclo di produzione e di consumo, non ha sviluppato la capacità di assorbire e riutilizzare rifiuti e scorie. Non si è ancora riusciti ad adottare un modello circolare di produzione che assicuri risorse per tutti e per le generazioni future... " (Papa Francesco, Laudato Si' nr. 22) " Si pretende così di legittimare l’attuale modello distributivo, in cui una minoranza si crede in diritto di consumare in una proporzione che sarebbe impossibile generalizzare, perché il pianeta non potrebbe nemmeno contenere i rifiuti di un simile consumo". (Papa Francesco, Laudato Si' nr. 50) " ...dobbiamo anche riconoscere che alcuni cristiani impegnati e dediti alla preghiera,   con il pretesto del realismo e della pragmaticità, spesso si fann

La voce della Chiesa...che non si sente in Chiesa/2

Proprietà privata e destinazione universale dei beni . Testo dell'audio : “. ..Il diritto alla proprietà privata è subordinato al principio della destinazione universale dei beni e non deve costituire motivo di impedimento al lavoro e allo sviluppo altrui. La proprietà, che si acquista anzitutto mediante il lavoro, deve servire al lavoro. Ciò vale in modo particolare per il possesso dei mezzi di produzione; ma tale principio concerne anche i beni propri del mondo finanziario, tecnico, intellettuale, personale. I mezzi di produzione « non possono essere posseduti contro il lavoro, non possono essere neppure posseduti per possedere ». Il loro possesso diventa illegittimo quando la proprietà « non viene valorizzata o serve ad impedire il lavoro di altri, per ottenere un guadagno che non nasce dall'espansione globale del lavoro e della ricchezza sociale, ma piuttosto dalla loro compressione, dall'illecito sfruttamento, dalla speculazione e dalla rottura della solidarietà nel mo

La voce della Chiesa...che non si sente in chiesa/1

Testo dell'audio: « La Santa Sede è certa che un mondo libero dalle armi nucleari è sia necessario sia possibile. In un sistema di sicurezza collettiva, non c’è posto per le armi nucleari e per altre armi di distruzione di massa. Di fatto, «Se si prendono in considerazione le principali minacce alla pace e alla sicurezza con le loro molteplici dimensioni in questo mondo multipolare del XXI secolo, come, ad esempio, il terrorismo, i conflitti asimmetrici, la sicurezza informatica, le problematiche ambientali, la povertà, non pochi dubbi emergono circa l’inadeguatezza della deterrenza nucleare a rispondere efficacemente a tali sfide. Siffatte preoccupazioni assumono ancor più consistenza quando consideriamo le catastrofiche conseguenze umanitarie e ambientali che derivano da qualsiasi utilizzo degli ordigni nucleari con devastanti effetti indiscriminati e incontrollabili nel tempo e nello spazio». E non possiamo neppure ignorare la precarietà derivante dalla semplice manutenzione di

Il turno degli ultimi

La cultura senza verifica critica non è garanzia di libertà. Puoi sapere tanta cose, ma se non conosci i meccanismi del Potere, il giudizio sulla realtà rimane facilmente manipolabile. Ai ripetitori ambulanti delle tesi delle classi egemoniche  viene voglia di chiedere: Ma non vi accorgete che il turno degli ultimi  non arriva mai? Foto: qui

Lo chiamano mercato del lavoro

Lo chiamano mercato del lavoro. Termine in linea con una perversa prospettiva antropologica. Al mercato si comprano e vendono cose. Il problema è che i lavoratori non sono detersivi o scatolette, ma persone con sensibilità e bisogni. Deve iniziare una nuova stagione della dignità, bloccando la catena dello sfruttamento. Perché rifiutare un "lavoro" non adeguatamente retribuito, o strutturalmente precario, costituisce un preciso dovere morale. Foto: qui

Eretici nella società trasformata in mercato

Nella società del corrispettivo, ossequiosa del dogma del dare-avere, tra i pochi eretici annoveriamo i cristiani autentici, quelli che praticano la gratuità ed amano a fondo perduto. Foto: qui

Caro cristiano allineato: sveglia

Caro cristiano allineato,  visita i tuguri in cui vivono i raccoglitori di pomodori  retribuiti 2-3 euro l'ora, vai a consegnare cibo in bicicletta, rispettando le fisse di un algoritmo, prova ad immaginare  l'ansia strutturale  dei precari, accompagna i disoccupati nei centri per l'impiego a farsi prendere in giro, osserva i poveri mentre ritirano il sacchetto estivo con pane e scatolette di tonno, così eviterai di trasformarti, in ripetitore automatico delle tesi delle classi dominanti. La voce che Cristo dice di riportare è quella degli oppressi, non dei salotti e dei Palazzi. Sveglia! Foto:  qui

Preghiera di ringraziamento

Preghiera da recitare  entrando in biblioteca: Ti ringrazio, Signore, per queste sorelle e per questi fratelli, che hanno dedicato la loro vita ad approfondire la tua Parola, ad individuare i segni della tua presenza ed hanno messo i risultati per iscritto. Che siano benedetti per sempre. Amen. Foto: qui

La narrazione alternativa di Dio

Se la realtà contraddice l'ideale, il problema è la realtà, non l'ideale. Cristo non si è adeguato allo status quo , non ha praticato l'equilibrismo, non ha annacquato il suo messaggio per renderlo compatibile con la narrazione dominante. Cristo, non solo ha trasformato la storia donandole senso e guarendola con il balsamo della speranza, ma l'ha anche separata in un prima e in un dopo. Come cristiani siamo chiamati a determinare un cambio di direzione, a capovolgere la prospettiva: non secondo gli egoismi dei primi, ma secondo i bisogni degli ultimi. Come cristiani siamo chiamati a partecipare alla costruzione del Regno di Dio attraverso prassi e opzioni indicate nel Vangelo. Coraggio, il conformismo non può che portare all'aridità dell'ingiustizia, mentre noi siamo destinati alla gioia della comunione. " Pace con Dio significa discordia con il mondo, poiché il pungolo del futuro promesso incide inesorabilmente nella carne di ogni incompiuta realtà present