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Essi non compresero che avevo cura di loro (Osea 11,3)

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Se smettiamo per un po' di recitare il personaggio del perfetto cristiano, e prestiamo attenzione alla parte più nascosta del nostro cuore, (e quindi più vera), sentiremo emergere questa domanda: "Signore, dove sei? In che modo ti prendi cura di noi?  Non comprendiamo". Partendo da questo elemento di verità sarà, poi, Dio stesso, ad insegnarci ad attraversare il deserto dell'incomprensione. Soprattutto con la pratica della memoria e della fiducia. Proprio in queste esperienze paradossali possiamo vedere all'opera la pedagogia di Dio. Prima cosa la memoria: fermarsi, scendere dalla giostra che ci tiene sempre in superficie, approfondire lo sguardo e riconoscere il passaggio di Dio nella nostra storia. Quindi non in astratto o in generale, ma nel concreto della nostra storia. Seconda cosa la fiducia: non vivere la fede solo come contenuto da apprendere razionalmente, ma vivere anche l'altro aspetto e cioè quello dell'affidarsi a Qualcuno che ci ama. Quindi s

Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera (Gv 16,13)

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Salva una vita dall'oblìo, riaccendi con il tuo sguardo, la speranza dei calpestati, e conoscerai la distanza infinita tra gioia e divertimento. Accogli la notte della sofferenza altrui, scegliendo di non fuggire, e conoscerai la distanza infinita tra coraggio e cinismo. Consegna la tua fragilità alla Misericordia di Dio, con irremovibile fiducia, e conoscerai la distanza infinita tra umiltà e umiliazione.  Attraversa il deserto, liberandoti degli idoli e delle false immagini di Dio, e conoscerai la distanza infinita tra amare e adempiere. Foto: Pixabay

La speranza non delude (Romani 5,5)

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Allénati a spostare orizzonti, a modificare prospettive ad evitare binari. Lascia il lago delle delusioni, affìdati allo Spirito e avanza a braccia aperte nel giardino, colmo di possibilità, della storia. Foto: Pixabay

Nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell'uomo (Gs, 22)

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Proprio quella parte di te a cui rinunci  perché non troverebbe posto nel mondo; proprio quella parte  riposta nel cassetto, come sogno infranto o accumulata sotto il tappeto, come polvere di tutte le cadute; proprio quella parte  che camuffi per nascondere le ferite ancora aperte; proprio quella parte  che si sente schiacciata dal personaggio che hai dovuto costruire; sì, proprio quella parte, Cristo desidera raggiungere  e liberare. È l'umanità autentica, che il mondo umilia, e che Cristo, invece, sceglie e porta a compimento. Foto : Pixabay

Ti consegnerò tesori nascosti (Isaia 45,3)

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Immergiti nel silenzio, per ascoltare Parole senza voce, ma piene di significato, per gioire dell'abbraccio tra l'Amore incondizionato di Dio e la tua debolezza. Immergiti nel silenzio per liberarti dalla catena delle pretese e delle aspettative altrui, per imparare ad essere senza dover dimostrare. Immergiti nel silenzio per guarire dal delirio di appropriazione, fonte di ogni litigio e causa di morte spirituale, per respirare aria pulita, e tutta la fiducia di cui hai bisogno. Infine, immergiti nel silenzio, per ricevere gli altri tesori nascosti promessi da Dio. Foto: Pixabay

Siamo come il sole: ri-sorgiamo sempre

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Se ti dicono che non avrai un'altra possibilità, non crederci. Se emettono una sentenza di condanna, non rispettarla. Proiettano le loro ombre su di te, perché non conoscono l'Amore di Dio. Non cedere mai al rancore, anzi, prega affinché quelle tenebre possano svanire in fretta dai loro cuori. E prosegui il tuo cammino  con più determinazione di prima, perché chi crede in Cristo è come il vento: inafferrabile. Foto: Pixabay

La speranza cammina sulle gambe dei fragili

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Non accettare nessuna descrizione su di te. Non farti rinchiudere in un concetto. Stai altrove. Non farti ridurre da un giudizio. Rimani aperto/a all'infinito. Non sei ciò che gli altri dicono di te, ma quello che Dio vuole scrivere insieme a te. Foto: Pixabay

Annunciare ai poveri un lieto messsaggio (Lc 4,18)

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Fuori dai Palazzi, fuori dalle sagrestie, fuori dalle aule per i convegni, c'è vita. E attende di essere riscattata. Sarebbe importante, per chi esercita il ministero episcopale, sacerdotale, diaconale o battesimale, conoscerla di persona.   Non per sentito dire.   Infatti non siamo chiamati a formare una élite di intellettuali, ma ad annunciare ai poveri un lieto messaggio.   Foto: Pixabay

Chiamati a trasformare la storia

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Signore, non ti chiedo il pensiero positivo, ma il pensiero inquieto. Perchè non desidero rassicurare me stesso, ma contribuire alla trasformazione della storia. E non ti chiedo la serenità personale, ma la giustizia sociale. Perchè ciò che non è condiviso non dura.   E non durerà.   Foto: Pixabay

Ti ho amato di amore eterno (Geremia 31,3)

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Ogni giorno, un motivo per non stare in silenzio, per non ascoltarti, per non fermarmi. Le cose "utili" da rincorrere, la ragione che rimane inchiodata, il cuore che non si lascia avvicinare. Eppure quando sono con Te mi ritrovo immerso in un dialogo che è iniziato prima di me e che continuerà dopo di me. Infinito Amore che entri nel tempo. Eterno Amore che attendi fuori dal tempo. Foto: Pixabay