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Quelli della via: cammini di condivisione

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Abbandoniamo le riunioni di programmazione, riponiamo negli appositi scaffali i libri di testo, rinunciamo all'efficacia operativa delle strutture.

Ci rifiutiamo di compilare i report delle iniziative.

Usciamo, per metterci in ascolto dello Spirito che parla al cuore e nella storia.

Scegliamo la polvere della strada che conosce i passi dell’uomo, rispetto a quella delle sacrestie e degli uffici che rende l’aria viziata.

Scegliamo la scuola dei poveri che smaschera gli idoli e guida alla salvezza, rispetto a quella delle cattedre che definendo, catalogando, elencando, confonde le convinzioni degli intellettuali con la meravigliosa drammaticità del mistero di Dio.

Lasciamo a casa i ruoli dell’insegnante/catechista/animatore ed indossiamo solo la nostra umanità fragile, infedele ma amata da Dio.

Non cerchiamo giovani, fidanzati, coppie ed utenti vari, ma fratelli con i quali camminare.

Nessuno conosce il tragitto che dovremo percorrere. Nessuno può dare indicazioni. La nostra respon…

Preghiera a San Oscar Romero, voce degli oppressi

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Il 12 marzo 1977, ti trovi ad Aguilares, davanti ai corpi crivellati di padre Rutilio Grande (48 anni), Manuel Solórzano (72 anni) e di Nelson Rutilio Lemus (16 anni).

Sei turbato: quella violenza e quel sangue adesso te li senti addosso. Gli occhi smarriti dei campesinos e dei sacerdoti minacciati dalla repressione, cercano risposte.
Tu, arcivescovo di San Salvador da circa un mese, senza recitare la parte dell’eroe, decidi di raccogliere il testimone della profezia.
È così che gli oppressi di quella terra non perdono la voce e la speranza.
Porta anche noi, san Oscar Romero, nei luoghi in cui l’iniquità sembra ostacolare la causa del Regno o addirittura prevalere ed aiutaci a contraddire le logiche di sopraffazione.
Insegnaci a scegliere la radicalità evangelica e non la sopravvivenza protetta dalla burocrazia, la condivisione e non i privilegi.
Aiutaci ad entrare in conflitto con il Potere e con i suoi lacchè, a preferire l’inquietudine all'adattamento e la pratica della giusti…

Santa Teresa e Santa Elisabetta: le irresistibili meraviglie di Dio

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Significato di Elisabetta. È il 19 aprile 1891, Elisabetta Catez ha 10 dieci anni. È il giorno della sua prima comunione, un giorno benedetto, il più bello della sua vita (1). Lo ricorda così, nei versi che scriverà, sette anni più tardi, nel 1898:


«Dolci uccelli, cantori della natura,
monti e colline, erbe e fiori,
stelle che brillate nel cielo azzurro,
sole dal brillante disco di fuoco,
bel mare dall'onda spumeggiante,
terra fertile e risplendente,
voi tutte, infine, opere di Dio,
unite dunque la vostra voce alla mia!
Intoniamo una mirabile antifona,
uno di quei cantici armoniosi,
uno di quegli inni deliziosi,
inno in cui traboccherà la gioia,
inno riconoscente e gioioso,
inno che canterà il mio amore
nell'anniversario di quel giorno
in cui Gesù pose in me la sua dimora,
in cui Dio prese possesso del mio cuore
tanto e così bene che da quell'ora,
da quel colloquio misterioso,
da quell'incontro divino, delizioso,
io non ho aspirato che a dare la vita,
a rendere un po’ del suo grande amore
a…

Preghiera contemplativa: il nome nuovo

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Signore, oggi, vogliamo pregarti così: dandoti un nome nuovo.

Dio della seconda possibilità. Noi ti preghiamo. Dio dello sguardo. Noi ti preghiamo. Dio della tenerezza. Noi ti preghiamo.

Dio degli orizzonti infiniti. Noi ti preghiamo. Dio dell’alternativa. Noi ti preghiamo. Dio della radicalità. Noi ti preghiamo.

Dio dell'inaudito, dell'inatteso, dell'inimmaginabile. Noi ti preghiamo.
Dio dell'assurdo e del paradosso. Noi ti preghiamo.
Dio della creatività. Noi ti preghiamo.

Dio della condivisione. Noi ti preghiamo. Dio degli oppressi e dei reietti. Noi ti preghiamo. Dio degli imperfetti e dei fragili. Noi ti preghiamo.
Dio della prospettiva orizzontale e dal basso. Noi ti preghiamo. Dio del riscatto. Noi ti preghiamo. Dio della relazione. Noi ti preghiamo. Dio dell’autenticità. Noi ti preghiamo.
Dio della ricerca e del cammino. Noi ti preghiamo. Dio della memoria. Noi ti preghiamo. Dio del sorriso. Noi ti preghiamo. Dio della libertà e della liberazione. Noi ti pregh…

Dio come autore e custode della sorgente della vita

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Parola.«Bevi l'acqua della tua cisterna e quella che zampilla dal tuo pozzo, perché le tue sorgenti non scorrano al di fuori, i tuoi ruscelli nelle pubbliche piazze, ma siano per te solo e non per degli estranei insieme a te» (Proverbi 5,15-17).

È l'invito a ri-entrare in se stessi, immergendosi nelle profondità. C'è da ascoltare una Parola, specifica per noi, non commutabile, e che solo Dio conosce. È la dichiarazione d’Amore preparata dall'eternità, l’impenetrabile segreto tra il Creatore e l’anima creata, il mistero di una presenza invisibile, di una voce che abita nel silenzio.

È un incontro nelle tenebre in cui si dissolvono le nostre certezze, nell'abisso scavato dalle nostre iniquità, è la rivelazione della Misericordia di Dio, invalicabile baluardo delle speranze di salvezza. Dio, quindi, dimostra di attenderci nelle nostre oscurità -che noi non frequentiamo- e proprio lì vuole rivelare il suo Amore. Dio, poi, ci invia nei luoghi delle oscurità del mondo, d…

Preghiera a Santa Teresa di Lisieux, guida dei piccoli

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Confidenza. Ti sentiamo vicina, come una sorella, come un'amica. Possiamo parlare con te, senza forme, convenzioni o ritualismi. Ti confidiamo le nostre paure, le preoccupazioni che intralciano il cammino.

Siamo quelli impresentabili, quelli che si siedono nelle ultime file, quelli che seguono il Signore Gesù in modo improvvisato, senza organizzazione.
Comunione dei santi. Insegnaci, Teresa, ad aprire, come san Francesco, il Vangelo e ad attualizzarlo con parole e prassi di condivisione e di liberazione.
Insegnaci, Teresa, a scegliere, come santa Chiara, la povertà spirituale, depositando le armi della ragione, e quella materiale, rinnegando la proprietà che esclude.
Insegnaci, Teresa, a custodire, come santa Elisabetta della Trinità, sia l’azione creatrice, sia il riposo di Dio, nella nostra anima.
Insegnaci, Teresa, a soffrire con amore, come san Oscar Romero, il martirio riservato a coloro che si dissociano dalle logiche infernali dell'attuale sistema economico-sociale.
Guid…

Le speranza storiche e metastoriche degli oppressi

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Dio salva. Con Gesù, la Giustizia e la Misericordia, irrompono nel mondo. Si rendono visibili per rassicurare l’oppresso, per indicare la strada della conversione agli oppressori. Dio sceglie gli ultimi e, scegliendo, rivela la sua alternativa agli abitudinari e sclerotizzati rapporti di forza. Dio riporta la vita e restituisce la possibilità di esistere dove l’uomo l’ha negata, sottratta. Viene a costruire comunità, scardinando le manipolazioni su cui si reggono le oligarchie, le gerarchie di potere senza servizio, le élite ebbre di privilegi.
Dio non stermina i dominatori, concede tempo, contraddice la loro onnipotenza inviando testimoni e profeti, santificando la fragilità dei piccoli. Ma poi il tempo scade e il prepotente che ha ucciso, direttamente o indirettamente, i suoi fratelli scopre che le sue certezze svaniscono nel nulla, mentre le speranze del misero diventano eterne. Dio non risolve magicamente la situazione dell’oppresso, ma condivide la sua causa e coinvolge gli altri …