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Maria della Trinità: alla scuola della piccola via

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La novizia di Santa Teresa di Gesù Bambino. Suor Maria della Trinità e del Volto Santo (Maria Luisa Giuseppina Castel) entra al Carmelo di Lisieux il 16/6/1894. A Teresa viene affidato il compito della sua formazione, anche se non in via ufficiale, visto che la titolare dell’ufficio rimane Madre Maria di Gonzaga. La testimonianza di suor Maria risulta particolarmente preziosa per questa ragione: attraverso quei ricordi possiamo scoprire alcuni insegnamenti pratici, escogitati dalla santa, per condividere la piccola via. Il loro rapporto è molto intenso e profondo. Teresa impegna tutte le energie necessarie per far progredire suor Maria nell'amore confidenziale di Dio e per agevolare l’azione della Grazia nella trasformazione progressiva dei difetti: in particolare la fragilità emotiva e una spiccata vivacità. I percorsi spirituali di suor Maria della Trinità e di suor Genoveffa di Santa Teresa (sorella della santa ed anche lei sottoposta alla sua formazione) sono i primi frutti di…

Vanità delle vanità, dice Qoèlet (Qo 1,2)

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Le logiche del mondo (produttive, sociali, esistenziali) ci alienano, ma noi le giustifichiamo, le interiorizziamo e le reiteriamo. Senza un critica, un dubbio, un tentativo di cambiamento. Ci sentiamo oppressi, cerchiamo di sopravvivere distraendoci, aggiungendo altro vuoto al non-senso. Adattarsi è diventato il nostro orizzonte di vita. Acconsentire alla schiavitù, in cambio di comodità e divertimento, viene considerato un valore. La vocazione allo sfruttamento è la prospettiva spirituale ed etica del Sistema dell’Iniquità (Mammona) e di chi si mette al suo servizio. Dio propone qualcosa di diverso, anzi di antitetico. Infatti, noi siamo chiamati a riconoscere e realizzare la somiglianza divina, realtà del tutto alternativa a quella che ci vuole immobilizzare nelle tenebre. Portiamo il sigillo dell’Amore e della libertà di Dio. Dovremmo considerare il nostro cuore, luogo di decisione e di relazione con Lui, alla stregua di un tempio, davanti al quale, addirittura l’Onnipotenza di D…

Spiritualità carmelitana: aspetti profetici per il tempo attuale

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«Il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano» (Cantico dei Cantici 4,11)*. La festa di Maria Madre del Carmelo, che abbiamo la grazia di tornare a celebrare ogni anno, rinnova sempre l’invito, per noi, a entrare nella contemplazione della spiritualità carmelitana, del cammino di fede che il Carmelo offre a quanti ad esso di avvicinano e decidono di sostare, di mettere radici nella sua terra.
E questa contemplazione, esperienza di stupore, di meraviglia per il nostro cuore, trova il suo punto di inizio proprio nella presenza, nel volto di Maria, che al Carmelo è sentita come Madre sì, ma forse ancor più come Sorella. Lei, che vive accanto a noi, come noi, potremmo dire, partecipe dell’arduo e a volte tanto faticoso cammino della fede, si offre alla nostra compagnia, al nostro bisogno di Presenza, al nostro bisogno di amore, comprensione, cura, ascolto e dialogo.

È, dunque, volgendo il nostro sguardo a Maria che cercheremo di portare alla luce alcuni tratti più caratteristic…

La preghiera dei piccoli: chiedere e cercare

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Signore, non conosciamo altri nomi in cui sperare.
Gesù, nostra salvezza, vieni!
Rompi le catene dell’Iniquità, rendici testimoni della liberazione.
Trasforma la storia, interrompendo la continuità dei dominatori, la manipolazione dei professionisti della stabilizzazione, l’apatia dei rassegnati ai corsi e ricorsi.
Manda il tuo Spirito di Vita, fuoco d’Amore, novità inimmaginabile. Apri strade alternative a quelle indicate dal Pensiero Unico idolatrico. Insegnaci a contraddire metodicamente la “mentalità di questo secolo” (1).
Realizza in pienezza la nostra umanità, nella compassione delle sofferenze, nella condivisione con gli ultimi.
Donaci il cuore del Buon Samaritano (2) e le lacrime della peccatrice (3).
Scrivi anche a noi, con il dito per terra, la sentenza di assoluzione, come hai fatto per l’adultera (4).
Gesù, salvezza nostra, vieni!
Chiediamo misericordia. Guarisci la radice di ogni peccato: la sfiducia.
Cerchiamo la Casa in cui dimori. Cerchiamo la porta a cui bussare.
Il…

Pensieri di Agnese di Gesù, sorella di Santa Teresa

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Introduzione. Madre Agnese di Gesù (Maria Paolina Martin, 7/9/1861-28/7/1951), è la seconda dei nove figli di Luigi Martin e Maria Zelia Guérin. Figura fondamentale per la formazione umana e spirituale di Santa Teresa di Gesù Bambino. Viene scelta da Teresa, come seconda mamma, quando muore Zelia (28/8/1877). Entra al Carmelo di Lisieux all'età di 21 anni e la sua determinazione si rivela decisiva per superare i tanti ostacoli all'ingresso in monastero, a soli 15 anni, di Teresa.  Eletta priora del Carmelo di Lisieux il 20/2/1893, è lei a chiedere, alla Santa, nel dicembre del 1894, di scrivere i suoi ricordi di infanzia (Manoscritto A). Anche per la redazione del Manoscritto C, in cui Teresa prosegue il "Canto delle Misericordie del Signore", dobbiamo ringraziare l'intervento di Madre Agnese sulla priora del momento (Madre Maria di Gonzaga). Poi negli ultimi mesi di vita della sorella raccoglie, nel Quaderno Giallo, le sue confidenze. Dopo la morte di Teresa si …

Lettera di Giacomo: la dignità riservata ai poveri

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Predilezione. «Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri nel mondo per farli ricchi con la fede ed eredi del regno che ha promesso a quelli che lo amano? Voi invece avete disprezzato il povero!» (1).

Con quelli che il mondo disprezza Dio scrive la storia della salvezza.
Con quelli che il mondo calpesta Dio costruisce il suo Regno di Giustizia.
Con quelli che il mondo emargina Dio forma la sua famiglia.
Nelle ultime file, nei bassifondi, dietro ogni steccato vogliamo cercarti Signore. Perché lì ci attendi.

«E ora a voi, che dite: "Oggi o domani andremo nella tal città e vi passeremo un anno e faremo affari e guadagni", mentre non sapete cosa sarà domani! Ma che è mai la vostra vita? Siete come vapore che appare per un istante e poi scompare» (2).
Conversione. Ci presentano ricchezze e onori che ne conseguono. Ci avviciniamo: scorgiamo le macchie del sangue dei poveri, avvertiamo l'odore della morte. Non tocchiamo nulla.
Ci propongono ruoli, poter…

Il cammino di Maria nella riflessione di Santa Teresa di Lisieux

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«Quanto desidererei essere sacerdote per parlare della S. Vergine! Mi sarebbe bastata una predica sola per dire tutto il mio pensiero. Avrei cominciato col far capire quanto poco conosciamo della sua vita. Non è necessario dire cose inverosimili, che poi nessuno conosce; per esempio che a tre anni è andata al Tempio per offrirsi a Dio spinta da un sentimento ardente d’amore assolutamente straordinario; mentre forse c’è andata solo per fare l’obbedienza ai genitori. Perché dire, inoltre, circa le parole profetiche del vecchio Simeone che la Santa Vergine da allora ha avuto sempre davanti agli occhi la passione di Gesù? “Una spada di dolore trapasserà la tua anima”, aveva detto il vecchio. Quindi non era per il presente, lo vede bene mia piccola Madre; era una predizione generica per il futuro. Perché una predica sulla Santa Vergine mi piaccia e mi faccia del bene, mi deve far vedere la sua vita reale, non la sua vita supposta; sono sicura che la sua vita fosse assolutamente semplice. …