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Convertici, Signore

C'è il fumo dell'incenso, la tovaglia ricamata e il coro di professionisti. Tutto bellissimo. Manca solo la comunione tra le persone. Si respira la stessa fraternità di quando si sta in fila alla posta. E Lazzaro attende sempre sulla porta. Convertici, Signore. Foto: qui  

Dal sorgere del sole al suo tramonto sia lodato il nome del Signore (Sal 113,3)

Foto originale: qui

Il volo della farfalla 🦋

Ho cancellato un paio di frasi fatte dalla mia anima. Poi sono uscito, e il volo di una farfalla mi ha condotto fino a Te. Signore, ti ringrazio,  per la bellezza che smentisce le categorie del mondo. Foto originale: qui

I tuoi occhi sono tornati a brillare

Hai visto? Qualcuno ha costruito una via per farti risalire dall'abisso, poi con la prima luce del mattino i tuoi occhi sono tornati a brillare, ora il tuo nome viene pronunciato solo con amore. Sì, questa 'brezza leggera' (1) è qui per te. Per te, che hai trovato la forza di uscire da una relazione tossica. (1) Cfr. 1Re 19,12 Foto: qui

Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? (1Cor 1,20b)

Ho conosciuto l'amicizia grazie ad un ragazzo c.d. down, la compassione (patire-con) grazie ai poveri, la giustizia grazie ai lavoratori oppressi che lottano. La verità sta dove il mondo dice di non cercare. Foto originale : qui

Proteggi, Signore

Proteggi, Signore, quelli che si sbilanciano,    che prendono l'iniziativa,    che rompono il ghiaccio; quelli che non sai da dove vengono e dove vanno*, ma che lasciano un segno di Te, dove passano. * Cfr. Gv 3,8

Veramente tu sei un Dio nascosto (Isaia 45,15a)

Leggo tante ricette spirituali, con istruzioni dettagliate, che spiegano come trovare e sentire Dio. Eppure l'esperienza biblica e le testimonianze dei santi dimostrano che queste ricette non funzionano. Infatti ci sono dei momenti in cui Dio si nasconde, e non riesci, né a trovarlo, né a sentirlo. Anche se sei pio, anche se "vivi" in parrocchia e preghi 10 ore al giorno. È il mistero della libertà  di Dio, e della nostra fragilità. Da accogliere così. Perché la fede autentica non è una ricetta, ma un atto di fiducia in Dio, anche quando non lo trovi e non lo senti. « Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? Fino a quando mi nasconderai il tuo volto ?» (Salmo 13,2) « Dio mio, invoco di giorno e non rispondi, grido di notte e non trovo riposo » (Salmo 22,3) « Fino a quando, Signore, starai a guardare? Libera la mia vita dalla loro violenza, dalle zanne dei leoni l'unico mio bene » (Salmo 35,17) « Sono sfinito dal gridare, riarse sono le mie fauci; i miei occ

Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto» (Salmo 27, 8a)

Cerco le cose che rimangono, gesti che scavalcano il tempo, segni di un amore che non attende retribuzioni. Cerco dietro l'apparenza, fuori dalle convenzioni, al di là dei concetti, nelle profondità. Cerco il tuo nascondiglio, o Dio, tra le ombre, mentre cado nel vuoto, sapendo che scegli di stare dove nessuno si aspetterebbe. Foto: qui  

Cercate me e vivrete (Amos 5,4)

Benedette le crisi che fanno crollare le elaborazioni e i massimi sistemi. Che destrutturano, spingendo all'essenza. Che costringono a riprendere la ricerca. Servono parole nuove perché Dio non è un punto fermo (1) , ma un discorso aperto, dinamico. E servono colori nuovi perché Dio non è il risultato delle nostre idee, ma un Volto che si lascia ritrarre. (1) Punto fermo: usato in riferimento alla funzione di chiusura del periodo o di una singola frase (fonte:  qui ), non in senso figurato di qualcosa di inamovibile, fondamentale.  Foto originale: qui

Riflessioni intorno al dolore

Possiamo conoscere tutta la teologia e la filosofia del mondo, possiamo imparare a memoria le poesie più belle e recitare le preghiere più commoventi, ma davanti al dolore vero (e ancora di più davanti alla morte) ci scopriamo sempre impreparati. Dobbiamo riconoscerlo: il dolore e la morte  ci fanno sentire in balia di un destino avverso. La spiritualità cristiana non è la spiritualità dei superuomini, non insegna ad affrontare  la sofferenza e la morte da eroi, ma da figli, non propone la forza temeraria ma la fiducia. Nel Getsèmani Gesù avverte paura e angoscia e confida ai suoi amici la sua profonda tristezza  (1) . Luca nel Vangelo riporta, addirittura, lo shock psicofisico, subito dal Signore, che gli procura la rottura dei capillari (2) . Gesù vive la fragilità dell'uomo, ma si affida al Padre credendo nel compimento del disegno di salvezza, nonostante abbia davanti ai suoi occhi la capacità di contraddizione, di annientamento della sofferenza e della morte. La salvezza non c