Santa Teresa di Lisieux: frasi, citazioni, pensieri

Citazioni frasi e pensieri di Santa Teresa di Lisieux di Gesù bambino del Volto Santo. Santa Teresa di Lisieux (di Gesù Bambino del Volto Santo)

Frasi, citazioni, pensieri e riflessioni sul suo messaggio

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INDICE

➜ «In Cielo non si incontreranno sguardi indifferenti, perché tutti gli eletti riconosceranno di essere l’un l’altro reciprocamente debitori delle grazie che hanno loro meritato la corona»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Quaderno Giallo 15/7/1897 nr. 5, in Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 1026)

➜ «Perché l’Amore sia pienamente soddisfatto, bisogna che si abbassi, che si abbassi fino al niente e che trasformi in fuoco questo niente. O Gesù, lo so, l’amore si paga soltanto con l’amore: perciò ho cercato e ho trovato il modo per calmare il mio cuore rendendoti Amore per Amore»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, MsB 3v°, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 224)

➜ «…Se tu sei nulla, non bisogna dimenticare che Gesù è tutto, perciò occorre perdere il tuo piccolo niente nel suo infinito tutto e non pensare che a questo tutto, il solo amabile!»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, LT 109, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 405)

➜«Ah, se tutte le anime deboli e imperfette sentissero ciò che sente la più piccola tra tutte le anime, l’anima della piccola sua piccola Teresa, non una sola di esse dispererebbe di giungere in cima alla montagna dell’amore»
(Teresa alla sorella (Suor Maria del Sacro Cuore), in Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, 
MsB 1v°, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 218)

➜ «Oh, quanto bene mi ha fatto quel Volto Santo nella mia vita! Mentre componevo il mio cantico: “Viver d’Amore”, mi ha aiutato a farlo con grande facilità. Ho scritto a memoria, durante il mio silenzio della sera, le quindici strofe che avevo composto nella giornata, senza brutta copia. Quel giorno, andando in refettorio dopo l’esame di coscienza, avevo appena composto la strofa: 
Viver d’amore è asciugarti il Volto, 
È ottener perdono ai peccati.
Gliel’ho ripetuta, passando, con molto amore. E guardandolo, ho pianto d’amore»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Quaderno Giallo 5/8/1897, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 1056-1057)

➜ «Piccole sorelle mie, pregate per i poveri malati che aspettano la morte. Se sapeste quello che si prova! Come basterebbe poco per perdere la pazienza! Bisogna essere caritatevoli con chiunque... Una volta non l'avrei creduto»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Quaderno Giallo 3/8/1897, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 1052)

➜ «Dopo aver detto poche parole, fui capita in modo meraviglioso e perfino indovinata..la mia anima era come un libro nel quale il Padre [Alexis Prou] leggeva meglio di me. Mi lanciò a vele spiegate sulle onde della fiducia e dell’amore che mi attiravano così fortemente, ma sulle quali non osavo andare avanti»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, MsA 80r°, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 204)

➜ «Un cuore caldo di tenerezza cerco,
che sostegno mi sia senza ricambio,
che tutto di me, debolezza inclusa, ami e giorno e notte non m'abbandoni
»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Poesia nr 23/4 "Al Sacro Cuore di Gesù", Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 667)

➜ «Sento che se per assurdo tu trovassi un'anima più debole, più piccola della mia, ti compiaceresti di colmarla di favori ancora più grandi, qualora si abbandonasse con fiducia completa alla tua misericordia infinita»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, MsB 5v°, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 229)

➜ «...Dovrei sentirmi desolata perché dormo (da 7 anni) durante le mie orazioni e i miei ringraziamenti, ebbene, non sono desolata... penso che i bambini piccoli piacciono ai loro genitori quando dormono come quando sono svegli; penso che per fare delle operazioni i medici addormentano i malati. Infine penso che "il Signore vede la nostra fragilità, e si ricorda che noi siamo solo polvere"»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, MsA 75r°-76r°, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 196)

➜ «Ahimé, occorrerebbe una lingua diversa da quella della terra per esprimere la bellezza dell'abbandono di un'anima tra le mani di Gesù: il mio cuore ha potuto appena balbettare quel che prova... Celina, la storia di Cecilia (la santa dell'abbandono) è anche la tua storia!»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Lettera nr. 161, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 479)

➜ «Solo ciò che è eterno può appagarci»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Lettera nr. 42, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 327)

➜ «Gesù, mio solo Amore, Eterno Verbo, più che materno è il cuor tuo per me»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Poesia nr. 36,2 "Solo Gesù!", Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 695)

➜ «A te io m’abbandono,
o mio Divino Sposo,
e io nient’altro ambisco
che il dolce sguardo tuo
»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Poesia nr. 52,8 "L'abbandono è il frutto delizioso dell'Amore", Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 719)

➜ «Ebbene, tutto sarà per Lui, tutto, anche quando sentirò di non aver nulla da potergli offrire: allora, come questa sera, Gli darò questo niente!...»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Lettera nr.76, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 364)

➜ «Non sarei così allegra come lo sono se il buon Dio non mi mostrasse che l'unica gioia sulla terra sta nel compiere la sua volontà»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Lettera nr. 255, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 595)

➜ «Ho capito che senza l’amore, tutte le opere sono un nulla, anche le più eclatanti, come risuscitare i morti o convertire i popoli»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, MsA 81V°, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 205)

➜ «Gesù andrà lontano, molto lontano per cercarti, se talvolta ti smarrissi un po’»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Lettera nr. 211, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 552)

➜ «Tu ti inganni, mia diletta, se credi che la tua piccola Teresa cammini sempre con ardore nella strada della virtù: lei è debole e molto debole; tutti i giorni ne fa una nuova esperienza. Ma Gesù si compiace d'insegnarle, come a San Paolo, la scienza di vantarsi nelle sue infermità: questa è una grande grazia e io prego Gesù di insegnartela, poiché solo in questo si trova la pace e il riposo del cuore»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Lettera nr. 109, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 405-406)

➜ «Dei miei peccati nessun segno vedo:
in un lampo l’amor tutto ha bruciato!»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Poesia nr. 17,6 "Viver d'Amore!", Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 647)

➜ «Ciò che piace al buon Dio è di vedermi amare la mia piccolezza e la mia povertà, è la cieca speranza che ho nella sua misericordia!... Ecco il mio solo tesoro, Madrina amatissima, e perché questo tesoro non potrebbe essere il suo?»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Lettera nr. 197, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 537-538)

➜ «Gesù non mi ha dato un cuore insensibile, ed è proprio perché è capace di soffrire che desidero che esso dia a Gesù tutto ciò che può donare»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, MsC 10r°, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 244)

➜ «Il nostro Dio, l’ospite della nostra anima, viene in noi nell'intento di trovare una dimora, una tenda vuota in mezzo al campo di battaglia della terra»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Lettera nr. 165, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 485)

➜ «La mia vita è un sol attimo, un'ora di passaggio. La mia vita è solo un giorno che svanisce e fugge. O mio Dio, tu sai che per amarti sulla terra non ho che l'oggi!»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Poesia nr. 5,1 "Il mio Canto per Oggi", Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 626)

➜ «Il tuo amore mi ha prevenuta fin dall'infanzia, è cresciuto con me, e ora è un abisso del quale non riesco a sondare la profondità».
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, MsC 35r°, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 276)

➜ «Farmi diversa da quel che sono, più grande, mi è impossibile: mi devo sopportare per quello che sono con tutte le mie imperfezioni; ma voglio cercare il modo di andare in Cielo per una piccola via bella dritta, molto corta, una piccola via tutta nuova»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, MsC 2v°, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 235)

 «…Poniamoci umilmente fra gli imperfetti, stimiamoci anime piccole, che il Buon Dio deve sostenere ad ogni istante»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Lettera nr. 243, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 583)

➔ «Morire o vivere che conta? Gesù, è amarti la mia gioia!»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Poesia nr. 45,7 "La mia Gioia!", Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p.708) 

➔ «Non amo che la semplicità, fingere mi fa orrore»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Ultimi Colloqui/Quaderno Giallo, 7 luglio, nr 4, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 1005)

➔ «Tu l’estrema piccolezza mia conosci, ma non temi di abbassarti fino a me!»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Poesie Supplementari 8, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 738)

➔ «Ah, Fratello mio, quanto poco si conoscono la bontà e l’amore misericordioso di Gesù!»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Lettera 261, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 602)

➔ «Che dolce gioia pensare che il Buon Dio è Giusto, cioè che tiene conto delle nostre debolezze, che conosce perfettamente la fragilità della nostra natura»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Manoscritto A 83 v°, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 209)

➔ «Questo pensiero della brevità della vita mi dà coraggio, mi aiuta a sopportare le fatiche del cammino…Siamo di passaggio e qui non abbiamo una dimora stabile!»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Lettera 173, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 497)

 «Conto proprio di non restare inattiva in Cielo: il mio desiderio è di lavorare ancora per la Chiesa e per le anime»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Lettera 254, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 593)

➔ «È la fiducia e null'altro che la fiducia che deve condurci all’Amore!...»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Lettera 197, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 538)

➜ «Ma è soprattutto il Vangelo che mi intrattiene durante le orazioni, in esso trovo tutto ciò che è necessario alla mia povera piccola anima. Vi scopro sempre nuove luci, significati nascosti e misteriosi»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Manoscritto A 83v° , Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 209)

➔ «Lo sai, l'unico mio martirio, 
Cuore Sacro di Gesù, è il tuo Amore. 
Se l'anima mia al tuo bel Cielo anela
è per amarti, amarti sempre più!
Senza misura né leggi su nel Cielo,
ebbra di tenerezza, t'amerò
e la felicità mi parrà sempre
così nuova come la prima volta!»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Poesia 33,4 "Cosa vedrò presto per la Prima volta", Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 692)

➜ «Viver d'Amore è delle antiche colpe
bandire ogni timore, ogni ricordo.
Dei miei peccati nessun segno vedo:
in un lampo l'amor tutto ha bruciato!
Fiamma Divina, Fornace dolcissima,
nel tuo braciere io dimora prendo!
Nelle tue fiamme libera io canto:
“Vivo d'Amore”
»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Poesia 17,6 "Viver d'Amore!", Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 647)

 ➔ «Poniamoci umilmente fra gli imperfetti, stimiamoci anime piccole, che il Buon Dio deve sostenere ad ogni istante»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Lettera 243, Opere complete, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni OCD, Roma 1997, p. 583)

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Approfondimenti

➜ «L’orazione mentale non è altro, per me, che un intimo rapporto di amicizia, un frequente trattenimento da solo a solo con Colui da cui sappiamo d’essere amati»
(Santa Teresa d'Avila, Opere, V 8,5, traduzione di P. Egidio di Gesù, Edizioni OCD, Roma Morena 2005, p. 95)

➜ «La porta per cui mi vennero tante grazie fu soltanto l’orazione: essa chiusa, non saprei in che altro modo poterle avere. Se Dio vuole entrare in un’anima per prendervi le sue delizie e ricolmarla di beni, non ha altra via che questa, perché Egli la vuole sola, pura e desiderosa di riceverlo»
(Santa Teresa d'Avila, Opere, V 8,9, traduzione di P. Egidio di Gesù, Edizioni OCD, Roma Morena 2005, p. 98)

➜ «Questo era il mio metodo di orazione. Non potendo discorrere con l’intelletto, procuravo di rappresentarmi Gesù Cristo nel mio interno, specialmente in quei tratti della sua vita in cui lo vedevo più solo, e mi pareva di trovarmi meglio. Mi sembrava che, essendo solo ed afflitto, mi avrebbe accolta più facilmente, come persona bisognosa d’aiuto. Di simili ingenuità ne avevo parecchie. Mi trovavo molto bene con “l’orazione dell’orto” dove gli tenevo compagnia. Pensavo al sudore e all'afflizione che vi aveva sofferto, e desideravo di asciugargli quel sudore così penoso. Ma ripensando ai miei gravi peccati, ricordo che non ne avevo il coraggio. Me ne stavo con lui fino a quando i miei pensieri lo permettevano, perché mi disturbavano assai»

(Santa Teresa d'Avila, Opere V 9,3, traduzione di P. Egidio di Gesù, Edizioni OCD, Roma Morena 2005, p. 101)

➜ «Un’amica aveva confidato a Edith [Stein] d’aver provato dello smarrimento nell'atmosfera un poco scialba della Storia di un’anima. Edith, la filosofa, le aveva risposto: “Ciò che mi scrivete sulla piccola Teresa mi sorprende. Fin qui non avevo immaginato che si potesse leggerla in tale maniera. La sola impressione che ne avevo ricevuto era di trovarmi davanti a una vita umana unicamente e totalmente impregnata d’amore di Dio. Non conosco niente di più grande, ed è un poco di quello che io vorrei, nei limiti del possibile, trasferire nella mia vita e nella vita di tutti quanti mi vivono intorno”»
(Jean Guitton, Il genio di Teresa di Lisieux, traduzione di Lorenzo Bacchiarello, Società Editrice Internazionale, Torino 1995, p. 50)

➜ «Conservi sempre la pace del cuore e non si turbi mai di nulla, nemmeno dei suoi difetti. Di questi bisogna soltanto umiliarsi ed emendarsi con serenità, senza mai scoraggiarsi e abbattersi, perché il Signore abita nella pace»
(Santa Margherita M. Alacoque, Consigli, in Santa Margherita M. Alacoque, Scritti spirituali, traduzione di Luigi Filosomi, Edizioni Adp, Roma 2005, p. 207)

➜ «Ahimè, figlia mia, non dovete meravigliarvi delle vostre debolezze; Dio permette che le sentiamo al fine di farci vedere meglio ciò che noi siamo da noi stessi, e farci gettare ogni nostra fiducia nella sua Bontà»
(Santa Giovanna di Chantal, citazione in Giovanna di Chantal, Volerci come Dio ci vuole. Scritti spirituali, traduzione dal francese di Laura Draghi, Città Nuova, Roma 1984, p. 114-115)

➜ «Quando la portavo in seno [si riferisce a Teresa], ho notato una cosa che non è mai accaduta per gli altri miei figli: quando cantavo, lei cantava con me...»
(Santa Zelia Guėrin,  madre di Teresa di Gesù Bambino, Lettera del 16/1/1873 in Zelia Guérin e Luigi Martin, Lettere familiari dei genitori di Santa Teresa di Gesù Bambino (1863-1888), Edizioni OCD, Roma 2011, p. 181)

➜ «…Mai ho sentito tanto la mia miseria, mai mi sono vista così miserabile, ma questa miseria non mi abbatte affatto, me ne servo per avvicinarmi a lui e penso che è proprio a motivo della mia debolezza che mi ha tanto amata, che mi ha dato tanto»
(Elisabetta della Trinità, Lettera nr. 53, 8 maggio 1901, in Opere complete, traduzione dal francese di Maria Rosaria Del Genio, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo (Milano) 1993, p. 205)

➜ «Io le chiedevo se Nostro Signore non fosse scontento di me, vedendo tutte le mie miserie. [Suor Teresa di Gesù Bambino] rispose: “Rassicuratevi: colui che avete preso per sposo ha certamente tutte le perfezioni desiderabili, ma, oso dirlo, ha nello stesso tempo una grande infermità: è cieco! E non conosce una scienza: il calcolo! Questi due grandi difetti, che sarebbero delle lacune molto spiacevoli in uno sposo mortale, rendono il nostro infinitamente amabile. Se ci vedesse chiaramente e sapesse calcolare, credete che di fronte a tutti i nostri peccati, non ci farebbe ritornare nel nulla? No, il suo amore per noi lo rende realmente cieco!”»
(Testimonianza di Suor  Maria della Trinità e del Volto Santo in Cécile Pergeaus, Maria della Trinità. L’amica di Thérèse, Mimep-Docete-Padri Carmelitani, Monza 2002, p. 74)

➜ «Talvolta non sono capace di far altro che di "sospirare" quelle parole dell'Imitazione: "Vedete, o Signore, la mia impotenza e la mia fragilità: tutto in me ve lo rivela". Allora, oh meraviglia della misericordia divina, comincio a sentirmi felice e calma, come prima, anzi talvolta più di prima"»
(Madre Agnese di Gesù, 1861-1951. La piccola madre di Santa Teresa di Lisieux, Ancora, Milano 1956, p. 140)

➜ «Teresa illumina il cammino evangelico della santità, dimostrando che esso è accessibile a tutti e prima di tutto ai più poveri e ai più piccoli che sono i primi nel Regno. La sua dottrina spirituale è, infatti, essenzialmente una pedagogia della santità, fondata sul battesimo, dunque destinata a tutti, ma con una evidente "opzione preferenziale per i poveri". Infatti, la sua dottrina è stata accolta dai poveri e dai piccoli, prima di toccare anche i saggi e i sapienti»
(François-Marie Léthel, L'amore di Gesù, La cristologia di Santa Teresa di Gesù Bambino, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 1999, p. 90)

➜ «Io chiedevo [a suor Teresa di Gesù Bambino] se Nostro Signore non fosse scontento di me, vedendo tutte le mie miserie. Mi rispose: "Rassicuratevi: colui che avete preso per sposo ha certamente tutte le perfezioni desiderabili, ma, oso dirlo, ha nello stesso tempo una grande infermità: è cieco! E non conosce una scienza: il calcolo! Questi due grandi difetti, che sarebbero delle lacune molto spiacevoli in uno sposo mortale, rendono il nostro infinitamente amabile. Se ci vedesse chiaramente e sapesse calcolare, credete che di fronte a tutti i nostri peccati, non ci farebbe tornare nel nulla? No, il suo amore per noi lo rende realmente cieco"»
(Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, testimonianza riportata da suor Maria della Trinità in Cécile Pergeaus, Maria della Trinità. L'amica di Thérèse, Mimep-Docete-Padri Carmelitani, Monza (Milano) 2002, p.74 )

➜ «La misericordia paterna di Dio supera ogni comprensione umana»
(Joachim Jeremias, Gesù e il suo annuncio, traduzione di M.A. Colao Pellizzari, Paideia, Brescia 1993, p. 100)

➜ «Confidiamo nella sua misericordia e diffidiamo delle nostre forze, convinti che la nostra debolezza deriva dall'appoggiarci su di noi»
(Santa Teresa di Gesù, Pensieri sull'amore di Dio III,12 in Opere, OCD, Roma Morena 2005, p. 1006)

➜ «[Teresa di Lisieux è stata] una delle rivoluzioni più commoventi e più grandiose che lo Spirito Santo abbia suscitato nell'evoluzione spirituale dell’umanità»
(André Combes, citazione in René Laurentin, Teresa di Lisieux, Vita  e attualità, traduzione dal francese di Luisito Bianchi, Queriniana, Brescia 1997, p. 154)

➜ «La Misericordia [per Teresa di Lisieux] è amore che si abbassa, ed ogni umano abisso la riceve secondo la profondità dell’abisso stesso»
(Antonio Maria Sicari, La teologia di Santa Teresa di Lisieux, Dottore della Chiesa, OCD-Jaca Book, Morena (Roma)-Milano 1997, p. 276)

➜ «Se vuoi imparare e conoscere qualcosa, in modo spiritualmente utile, cerca di essere ignorato e di essere considerato un nulla»
(Imitazione di Cristo I,2,2, Paoline, p. 30

➜ «Che cosa vi ha attirata al Carmelo? Siccome Gesù ha voluto dare la sua vita per me, ho voluto anch’io dargli la mia. Qual è il suo motto? Chi perde, vince!»
(Suor Genoveffa di Santa Teresa [Celina], sorella di Santa Teresa, citazione in P. Stefano Giuseppe Piat –OFM, Celina, sorella e testimone di Santa Teresa di Gesù Bambino, Ancora, Milano 1964, p. 82)

➜ «Teresa contrappone la follia dei grandi santi, che hanno fatto grandi opere, alla sua che è abbandono alla sola misericordia nelle più piccole cose della vita. Ama questa santità ordinaria, senza trionfi e senza gloria; è ciò che maggiormente l’attira nella Vergine Maria».
(René Laurentin, Teresa di Lisieux, Vita e attualità, traduzione dal francese di Luisito Bianchi, Queriniana, Brescia 1997, p. 45)

➜ «[La grazia di Teresa di Gesù Bambino] consiste nel dilatare le anime, nel lanciarle sulle onde dell’amore, della confidenza, dell’abbandono…»
(Elisabetta della Trinità, Lettera nr. 249 in Opere Complete, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo (Milano) 1993, p. 450)

➜ «Ieri ho ‘difeso’ la mia vecchia amicizia con Teresa di Lisieux. Mi fa piacere incontrarla permanentemente nella mia vita. Come una sorella maggiore e già felice. Posso contare su di lei. Si cammina solo in compagnia»
(Pedro Casaldáliga, Credo nella giustizia e nella speranza, Quaderni Asal 27, Associazione per gli Studi e la documentazione dei problemi socio-religiosi dell’America Latina, Roma 1976, p. 76)

➜ «Ci riempie di tenerezza una testimonianza che descrive Teresa giovane novizia –un giorno che in mancanza del sacrestano e della suora torriera viene incaricata delle pulizie della Chiesa –che si inginocchia sull'altare maggiore e batte alla porticina del tabernacolo dicendo: “Ci sei Gesù? Rispondimi ti prego”»
(Antonio Maria Sicari, La teologia di Santa Teresa di Lisieux, Dottore della Chiesa, OCD-Jaca Book, Morena (Roma)-Milano 1997, p. 184)

➜ «Teresa di Lisieux e Charles de Foucauld sono i fari che la mano di Dio ha acceso all'inizio del secolo atomico»
(Yves Congar citazione in René Laurentin, Teresa di Lisieux, Vita e attualità, traduzione dal francese di Luisito Bianchi, Queriniana, Brescia 1997, p. 153)

➜ «Se Teresa di Lisieux ebbe come missione per il nostro tempo di far scoprire l’infinita misericordia di Dio, Elisabetta della Trinità ha avuto la missione di rivelare l’inaudita vicinanza della Presenza di Dio nei nostri cuori»
(Marie-Michel, Sete d'infinito. Elisabetta della Trinità. La sua vita, la sua figura, Edizioni San Paolo, Cinisello balsamo (Milano) 2008, p. 148)

➜ «Nell'annichilimento vissuto dal Verbo incarnato, Dio visita l’abisso della miseria umana, penetra nella negatività determinata dalla sua assenza»
(Paolo Fedrigotti, Solo l’amore mi attira. Il desiderio nella teologia di Teresa di Lisieux, Cittadella Editrice, Assisi 2010, p. 78)

➜«Come non può essere fermata una fonte ricca di acque con un pugno di polvere, così non può essere vinta la misericordia del Creatore, dal male delle creature»
(Isacco di Ninive citazione in Sabino Chialà, Dall’ascesi eremitica alla misericordia infinita. Ricerche su Isacco di Ninive e la sua fortuna, Leo S. Olschki, Firenze, p. 267)

➜ «Per me, Teresa è la Santa della vera fede. Sarà la mia ultima amica e il mio ultimo sacerdote, il mio estremo acquietamento, la mia guida, l’ultima possibilità di essere al caldo tra i ghiacci, il mio ultimo appuntamento prima dell’affacciarsi in Dio».
(Didier Decoin, in Santa Teresa di Lisieux. Da Lisieux agli estremi confini del mondo, Èditions du Signe, p. 25)

➔ «La missione di Teresa rivela evidenti i segni d’una unicità chiaramente definita e a prima vista impressionante; non tanto per il destino personale della piccola santa, quanto per la figura carismatica, creata da una mano forte e invisibile, che ha trasformato la fragile sabbia di piccoli aneddoti in un blocco quanto mai solido e resistente. Dal destino semplice e modesto di questa ragazza comincia a delinearsi verso la fine della sua vita in maniera insospettata una dottrina, una teologia che s’impongono in modo sempre più chiaro, inconfutabile e irresistibile»
(Hans Urs von Balthasar, Sorelle nello Spirito. Teresa di Lisieux e Elisabetta di Digione, Jaca Book, Milano 1975, p. 23-24)

➔ «Teresa si pone dinanzi alla Bibbia con tutti i suoi interrogativi e non già con le sue risposte prefabbricate».
(Cristiana Dobner, Rapida come volo di colomba. La simbolica di Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, OCD, Roma 2003, p. 27)

➔ «L’imperfezione è per [Teresa] un mondo in cui l’umile non avrà mai finito di fare delle scoperte. Al contrario, man mano che progredisce, vede più chiaramente ciò che non è».
(Elisa Gentile, Spiritualità e morale in Santa Teresa di Lisieux, Fede&Cultura, Verona 2010, p. 82)

➔ «Questa è la genialità teresiana: aver compreso che siamo incredibilmente miseri e limitati “nel dare amore”, ma possiamo essere anche noi “infiniti nel ricevere amore e nel lasciarci amare". E questa è la santità teresiana: aver contemplato Dio come Colui che è attratto dal nostro infinito vuoto ed è felice di chinarsi a colmarlo di Se stesso».
(Antonio Maria Sicari, La teologia di Santa Teresa di Lisieux, Dottore della Chiesa, OCD-Jaca Book, Morena (Roma)-Milano 1997, p. 301)

 «[Santa Teresa di Lisieux] ci sprona a comprendere come l'essere umano non sia un soggetto d'azione autosufficiente ma sia, piuttosto, destinato a realizzarsi uscendo da sé».
(Paolo Fedrigotti, Solo l'amore mi attira. Il desiderio nella teologia di Teresa di Lisieux, Cittadella Editrice, Assisi 2010, p. 52)

➔ «Teresa è uno dei “piccoli” del Vangelo che si lasciano condurre da Dio nelle profondità del suo Mistero. Una guida per tutti, soprattutto per coloro che, nel Popolo di Dio, svolgono il ministero di teologi»
(Benedetto XVI, Udienza Generale 6/4/2011)

➔ «Teresa è l’annunciatrice della misericordia divina e di una illimitata, incrollabile e sempre crescente fiducia nella grazia»♡
(Hans Urs von Balthasar, Sorelle nello Spirito. Teresa di Lisieux e Elisabetta di Digione, Jaca Book, Milano 1975, p. 253)  

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