Appunti spirituali. Non per ricompensa.

* Nessuno è più umano del Signore nostro Gesù Cristo.
Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore.” (Vangelo di Matteo 9,36)

Gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al vedere questo, s’indignò...”. (Vangelo di Marco 10, 13-14)

Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi”. (Vangelo di Giovanni 2,14-15)

Giunsero intanto a un podere chiamato Getsèmani ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedetevi qui, mentre io prego». Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Gesù disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate». Poi, andato un po’ innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell'ora”. (Vangelo di Marco 14, 32-35)

* Rifiutiamo le penitenze fatte per andare in “paradiso”, perché in  “paradiso” ci andremo solo per l’Amore gratuito di Dio. Non affidiamoci alla ricompensa ma all'eccesso di benevolenza. Il concetto di ricompensa offende Dio.
E non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù” (Lettera ai Romani 3, 22-24)

* Assoluta sfiducia negli sforzi umani, assoluta fiducia nella grazia di Dio. Ora non-siamo, domani saremo.
“…non dipende dalla volontà né dagli sforzi dell’uomo, ma da Dio che usa misericordia”. (Lettera ai Romani 9,16)

…senza di me non potete far nulla”. (Vangelo di Giovanni 15,5)