Maria: la fragilità/umanità


Cercare la verità su Maria

Nel Vangelo, nei documenti del Vaticano II

Maria, giovanissima fidanzata di Giuseppe, davanti al mistero insondabile dell’incarnazione prova turbamento. Soffre per l’incomprensione di parenti e concittadini. Si preoccupa perché non trova posto in albergo per partorire. Medita nel suo cuore sui fatti che i pastori riferiscono visitando il bambino. È costretta a fuggire in Egitto a causa dell’ira omicida di Erode. Si stupisce delle parole pronunciate da Simeone quando presenta Gesù al tempio. Prova angoscia quando per tre giorni non trova Gesù, ormai dodicenne, al ritorno da Gerusalemme. Inizialmente forse non comprende la sua predicazione e come altri parenti pensa che sia “fuori di sé”(*). Ascolta Gesù affermare: “Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre”. Vede il figlio tradito, arrestato, rinnegato, umiliato, torturato, ingiustamente condannato, e ucciso come bestemmiatore/sobillatoreDovremmo preferire i racconti evangelici agli impianti teologici a volte fantasiosi, alle rivelazioni private e alla retorica eccessiva di certa pietà popolare. Infatti di Maria dovremmo contemplare, prima di tutto il resto, la sua fragilità/umanità.