La tragicommedia dei cosiddetti

Jobs Act, voucher, Italicum: la tragi-comicità della politica italiana.

Jobs Act-Voucher-Italicum

l'irresistibile comicità della politica


La tragicommedia (rendere comico ciò che è tragico o tragico ciò che è comico) è un filone tutto italiano. Il c.d. Stato, con il Jobs Act, agisce contro i lavoratori prima disponendo  e difendendo (attraverso il c.d. Governo/Parlamento e la c.d. Avvocatura dello Stato) lo smantellamento dell’art. 18, dopo (attraverso la c.d. Corte Costituzionale) non permettendo il referendum abrogativo. 
Il c.d. sindacato utilizza i voucher che vuole cancellare perché contrari alla dignità dei lavoratori. 
Il c.d. Governo prende posizione su una questione strategica per la nazione riconoscendo la facoltà di bocciare anche alla scuola elementare. Alcuni dei c.d. sindacati difendono, a prescindere, l’azienda (guidata dal manager diventato modello) accusata di violazione delle norme sulle emissioni. 
Parte della c.d. informazione ritiene la notizia del congiuntivo sbagliato in un tweet di un deputato equivalente all'indagine su alcune c.d. alte cariche dello Stato o alla mancanza di barelle in un ospedale italiano. 
Il c.d. Presidente della Repubblica prima firma una legge elettorale valida solo per la Camera poi si accorge che il sistema così com'è non è omogeneo e quindi non si può votare.