La verità

Ci illudiamo di ricercare la verità, ed invece inseguiamo, un concetto comprensibile (cioè da possedere) per sentirci superiori a chi non lo conosce, una norma a cui attenerci che ci fa sentire giusti e legittimati a giudicare, un segreto da trasformare in privilegio. Pilato (1) aveva davanti la verità: Gesù e la sua esperienza di compassione e di misericordia. Non l’ha riconosciuta, perché per il mondo non ci può essere nessuna verità nella sconfitta. E non può esserci verità, quando non si ha la forza sufficiente per imporla. La verità degli uomini si afferma con le strategie o con l’esercito, non certo con la croce dell'ignominia. Anche noi abbiamo davanti la verità: i poveri e gli oppressi che rappresentano il giudizio di Dio sull'Antiregno costruito con il nostro contributo. Ma non ce ne rendiamo conto, perché preferiamo ascoltare, e soprattutto servire, i dominatori di tutte le epoche. Ci danno sicurezze immediate, realizzando l’immagine distorta che abbiamo di noi stessi. Ci rivolgiamo a loro, ne assumiamo i paradigmi, li imitiamo per diventare come loro: disumani ma di successo. In cambio di un triste ed autoreferenziale benessere materiale, nascondiamo la nostra anima sotto terra, lasciandola marcire. La verità non è un dato, una formula matematica. È una relazione, un dialogo, un cammino. La verità si mette al nostro fianco come con i discepoli di Emmaus. La verità insegna condividendo. La verità ci parla nel silenzio e nella storia: nell'ascolto e con i fatti. La verità ci attende pure in luoghi determinati: nell'Eucaristia, nella Parola, nei poveri. Se non li frequentiamo ne compromettiamo le possibilità. La verità non è una fotocopia, ma qualcosa di assolutamente inedito e inaudito. La verità meraviglia e per certi versi destabilizza. Non lascia le cose come stanno. Ti coinvolge fino alle viscere. È , come l'amore, follia anche se ragionevole. È immaginazione oltre l’immaginabile, è il non prevedibile. La verità è l’unica Buona Notizia che è possibile trovare in questo tempo iniquo, e cioè che Dio ha scelto gli ultimi.

(1) Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». 38 Gli dice Pilato: «Che cos'è la verità?» (Vangelo di Giovanni 18, 37-38)