25 dicembre e Natale del Signore: differenze di contenuto e di senso

Ripensare i festeggiamenti del Natale del Signore sottraendosi alla retorica e allo svuotamento di senso spirituale ed esistenziale.Vi annunzio una grande gioia: oggi vi è nato un salvatore (1).

Quanta distanza tra il 25 dicembre e il Natale del Signore.


Il 25 dicembre festeggia una tradizione culturale con “riti” e menù fissi. Il Natale del Signore festeggia l’opzione preferenziale di Dio per i poveri economici.

Il 25 dicembre festeggia l’ostentazione dello status quo. Il Natale del Signore festeggia il rovesciamento dei potenti dai troni (2).

Il 25 dicembre festeggia la disuguaglianza sistematica e strutturale. Il Natale del Signore festeggia il ritorno dei ricchi a mani vuote (3).

Il 25 dicembre festeggia tutti i ricchi epuloni del mondo. Il Natale del Signore festeggia tutti i Lazzaro della storia (4).

Il 25 dicembre festeggia l’identità religiosa. Il Natale del Signore festeggia l’identificazione con l’ultimo, l’emarginato e soprattutto il non religioso.

Il 25 dicembre festeggia la rimozione della sofferenza. Il Natale del Signore festeggia il dono della salvezza attraverso la condivisione della sofferenza.

Il 25 dicembre festeggia l'autoreferenzialità della perfetta famiglia borghese. Il Natale del Signore festeggia la solitudine abitata da Dio.

Il 25 dicembre festeggia la pausa graziosamente concessa dagli oppressori. Il Natale del Signore festeggia l’ingresso della Buona Notizia della liberazione degli oppressi.

Il 25 dicembre festeggia un giorno del calendario segnato in rosso. Il Natale del Signore festeggia ogni nostro atto di compassione con cui permettiamo a Dio di ri-entrare nel mondo.


(1) Cfr. Vangelo di Luca 2,10-11
(2) Vangelo di Luca 1,52
(3) Vangelo di Luca 1,53
(4) Vangelo di Luca 16, 19-31