Le testimonianze che vengono dal basso

Vengono dal basso le testimonianze
che hanno segnato la mia vita.

Ho compreso la povertà in spirito
da chi taglia le verdure alla mensa dei poveri,

l’afflizione
da una madre che ha perso suo figlio
ucciso dalla precarietà,

la mitezza
da uno di quei ragazzi
che chiamiamo disabili,

la fame e sete della giustizia
da un lavoratore sfruttato
che non ha ceduto al ricatto dell’azienda,

la misericordia
da una donna che ha perdonato
suo padre per averla abbandonata,

la purezza del cuore
da un migrante che benedice chi lo aiuta,

la pace
da chi si oppone alle devastazioni ambientali
adottando pratiche di nonviolenza attiva.

Ho compreso,
ascoltando gli sconfitti, i derisi, gli emarginati
che le beatitudini (1) sono vere.

(1) Vangelo di Matteo 5,1-12: Vangelo di Luca 6,20-23

Testo di Arturo Paoli:
«La sola adorazione della croce che mi è entrata profondamente è quella che ho scoperto tra i minatori in Sardegna che non erano praticanti né alienati, e lottavano fortemente per la giustizia, e scoprivano, attraverso parole molto semplici, il Crocifisso come un fratello, il compagno di una sofferenza che non volevano»
(Arturo Paoli, Dialogo della liberazione, Morcelliana, Brescia 1969,  p.152)