La Misericordia di Dio: gratuita e sempre operante

L’uomo esiste e può stare in relazione con Dio grazie all'azione incessante della Misericordia. Questo è il cuore del messaggio evangelico.
È la Misericordia che costruisce la cella interiore dell’uomo, il luogo che Dio sceglie di abitare. Taglia rovi, apre percorsi, sopporta pericoli e rifiuti, per annullare la distanza. S’incammina, inerpicandosi o inabissandosi, mossa da un’inguaribile follia d’Amore.

È la Misericordia che produce l’assenza, ma non il vuoto. Cerca di attirare l’attenzione, escogita piani per farsi riconoscere. Ferisce per risanare, esorta per custodire. Si identifica nei poveri per condividere e liberare. 

È la Misericordia che riabilita e conferma, nonostante tutto, la dignità di figli di Dio. Bussa alla porta, attende trepidante le decisioni, non smette di cercare l’amato/a che si è perso/a. È malata d’amore, come la sposa. Ha il capo bagnato di rugiada, come lo sposo (1).

È la Misericordia che trae dal nulla, conserva l’esistenza, fonda la speranza dell’ultimo giorno. Svela i travestimenti del Male, pianta una luce nelle tenebre, opera incessantemente, da sempre e per sempre.

È la Misericordia il senso di tutto.

Dono di Dio che riceviamo senza merito e non per ricompensa.

Dono consegnato direttamente all'uomo attraverso la Parola, la morte e la risurrezione di Cristo.

Dono testimoniato dal sangue dei martiri e dal messaggio dei santi.

«La misericordia è in origine amore preveniente, carità che si effonde gratuitamente prima di ogni risposta e operare umano, Dio che sorprende la creatura inondandola al di qua della caduta e del perdono. Creandoci, il Padre ci ricolma di questo amore gratuito, dote preziosa che ci abilita alla risposta formando in noi la capacità nuziale di unirci a Lui» (2).

«L'essenza di Dio è nel dono continuo di sé, all'uomo spetta, se mai, la disposizione a riceverlo, l'attitudine, forgiata dal pentimento e dall'umiltà /verità di sé, ad accogliere ciò che è impossibile a lui, ma non a Dio. Ma anche la disposizione a ricevere va domandata come un dono gratuito, ed è opera sua in noi…» (3).

«La grazia può essere intesa come cammino di comunione compiuto da Dio verso l’uomo, che in quanto tale lo fa uscire da sé, lo invita alla relazione, lasciandolo libero di rispondere. Nella sua sovrabbondanza d’amore oltre a chiamarlo, toglie anche gli ostacoli che potrebbero intralciare il suo percorso» (4).

(1) Cfr. Cantico dei Cantici 5, 2-8
(2) Maria Manuela Romano (ocd), Misericordia come amore preveniente. L’esperienza di Maria e dei dottori carmelitani, in Teresianum, 2/2016, p. 489
(3) Maria Manuela Romano (ocd), Misericordia come amore preveniente. L’esperienza di Maria e dei dottori carmelitani, in Teresianum, 2/2016, p. 505
(4) Maria Manuela Romano (ocd), Misericordia come amore preveniente. L’esperienza di Maria e dei dottori carmelitani, in Teresianum, 2/2016, p. 511

Foto Pixabay

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