Parola dello Spirito e parola della terra: libertà e schiavitù

La Parola che viene dallo Spirito si riconosce dai frutti. Solo quella Parola può trasformare in giardino il deserto prodotto dall'uomo.
La Parola dello Spirito ispira, smuove e agisce per la trasformazione. Ribalta paradigmi, santifica la miseria e la fragilità rendendole strumento di condivisione per la costruzione del Regno. Accoglie e non si scandalizza. Conosce tutti gli abissi e sa come risalire.

La parola della terra insinua, conserva e blocca il cammino. È la serva dello status quo. È la voce degli idoli. Distrae per stordire, richiama costantemente alla memoria le debolezze, per scoraggiare il ritorno a Dio. Nemica della speranza impedisce allo sguardo di sollevarsi.

«Nulla è più raro, o più concretamente rivoluzionario, di una descrizione accurata della realtà. L’impegno strenuo per assegnare un “nome” preciso ai poteri che ci assalgono è esso stesso parte essenziale della lotta sociale» (1).

La Parola dello Spirito è profetica, discerne e distingue. Svela, preferisce la verità alla convenienza. Denuncia le ingiustizie, non tollera oppressioni, genera libertà. È fuoco che incendia l’anima d’Amore. È acqua che disseta la sete di giustizia.

La parola della terra è connivente, confonde e manipola. Si adopera per la stabilizzazione del Potere dell’iniquità in cambio di riconoscimenti. Va in giro in cerca di arrampicatori, diffonde torpore nelle coscienze, teorizza l’ineluttabilità del cinismo.

«Questi adoratori dei poteri temporali deformano la verità a proprio favore. Finché vorranno mantenere la loro brama di privilegi, non capiranno mai il messaggio della Chiesa solidale con i poveri» (2).

«Abbondano adulatori, abbondano falsi profeti, abbondano -in tempi di conflitto come i nostri- coloro che hanno la penna pagata e la parola venduta» (3).

La Parola dello Spirito consola, la parola della terra condanna,

la Parola dello Spirito realizza, la parola della terra deforma,

la Parola dello Spirito illumina, la parola della terra inganna.

«Chi viene dall'alto, è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui» (Vangelo di Giovanni 3,31-36)

(1) Walter Wink, La bestia apocalittica. La cultura della violenza, Concilium fasc. 5 (1997), traduzione dall'inglese di Enzo Gatti, p.108
(2) Oscar Romero, La chiesa non può stare zitta”, scritti inediti 1977-1980, Testi raccolti, selezionati e commentati da Jesús Delgado, Emi, Bologna 2015, p. 53
(3) Oscar Romero, 18/2/1979, citazione in Jon Sobrino, Romero. Martire di Cristo e degli oppressi, traduzione dallo spagnolo di Antonio Agnelli e Giuseppe Romano, Emi Bologna 2015, p. 212

Foto: Pixabay

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