Il sigillo di Dio: vocazione alla gratuità

"Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani" (Isaia 49,16)
Non ricordo il momento preciso in cui è iniziata la mia vita.
Non ho visto chi mi ha donato la parola e in quale modo.
Provo amore, ma non capisco il motivo.
Provo compassione per la sofferenza altrui, ma non capisco il motivo.
Riesco a sentire la voce della libertà nonostante l’urlo sguaiato del mondo.
Riconosco la Provvidenza nonostante il destino di asservimento scritto dal mondo.
Approfondisco, cerco alternative alla massificazione senza che qualcuno me l’abbia insegnato.
Sono giunto al disprezzo degli idoli mentre il coro dei replicanti mi suggeriva il contrario.
Prego, mi sento accolto, anche se mi ritrovo circondato solo di silenzio.
Non ho meriti, vivo realtà che non ho creato, né costruito.
Ti lodo Dio della gratuità, che mi hai voluto solo per amore.
Ti lodo Dio dell’oblazione, che mi hai voluto solo per amore.
Senza convenienza. Senza utilità. Senza scambio.
Fa’ che io non rinneghi, il sigillo del tuo dono.

«Ho detto a volte: chi cerca Dio, e oltre a Dio anche qualcos’altro, non trova mai Dio. Chi invece non cerca davvero null’altro che Dio, trova Dio; e non trova mai soltanto Dio; poiché insieme con Dio, trova tutto quello che Dio può offrire. Se tu cerchi Dio, e lo cerchi per il tuo proprio utile e per la tua propria beatitudine, tu non cerchi Dio davvero. Ecco perché egli dice che i veri adoratori adoreranno il Padre e dice bene. […] Tutte le cose che stanno nel tempo hanno un perché. Così, se si chiede a un uomo: “Perché mangi?”; -“Per avere forza”. “Perché dormi?”; -“Per la stessa ragione”. E così è per tutte le cose che sono nel tempo. Ma se si domandasse a un uomo buono: “Perché ami Dio?”; - “Non lo so; per Dio stesso”. “Perché ami la verità?”; - “Per la verità”. “Perché ami la giustizia?”; - “Per la giustizia”. “Perché ami la bontà?”; - “Per la bontà”. “Perché vivi?”; - “Parola mia, non lo so! Ma sono contento di vivere”» (1).

(1) Maestro Eckhart brano tratto dal sermone “Donna, viene l’ora” citato in Reiner Schürmann, Maestro Eckhart o la gioia errante. Sermoni tedeschi tradotti e commentati, traduzione di Michele Sampaolo, Laterza, Roma-Bari 2008, p. 68

Foto: Pixabay

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