In memoria delle vittime della strage di Ustica

Strage di Ustica: parole in memoria delle vittime che si uniscono anche alla richiesta di verità e di giustizia dei familiari.
Parole dedicate alla memoria
delle vittime della Strage di Ustica.

27 giugno 1980.

Quel giorno
qualcuno mi aspettava,
per questo sono salito su quell'aereo.

A me non piace volare.
Mi turba quel distacco
da terra,
ritrovarmi senza appoggio.

A me piace camminare
a piedi nudi sull'erba,
con un fiore tra le mani,
sdraiarmi e fissare il cielo,
così.

A me piace ascoltare
il racconto delle emozioni,
piangere a volte,
immaginare il viaggio degli uccelli migratori.

Ma quel giorno
qualcuno mi aspettava,
per questo sono salito su quell'aereo.

Leggevo
per concentrarmi sul senso delle cose,
per non sentire il vuoto.

Ricordo di aver pensato:
"Sono qui per amore".
Sì, l'amore è il senso di tutto.

Ho fatto un respiro profondo,
ho avvertito una pace mai conosciuta prima.
Mi sono ritrovato a sorridere.

Poi quel terribile boato.
La mia vita si è come trasformata,
e da allora posso abbracciarvi di nascosto.
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Queste parole si uniscono alla richiesta di verità e di giustizia dei familiari delle vittime  > qui
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