Padre Ezechiele Ramin: esistere per gli altri

padre Ezechiele Ramin martire per la giustizia in Amazzonia
Padre Ezechiele Ramin, missionario comboniano,
viene ucciso dai latifondisti, nell'Amazzonia brasiliana,
il 24 luglio 1985, per il suo impegno a difesa degli Indios Suruì e dei contadini dello Stato di Rondonia (Brasile).

Padre Ezechiele aveva 32 anni,
cade per mano di 7 sicari
che esplodono 50 colpi.

"Vi perdono", sono state le sue
ultime parole.

Padre Ezechiele ha praticato radicalmente
l'opzione preferenziale per i poveri ed ha donato 
la sua vita per la causa della giustizia.

Padre Ezechiele per la sua testimonianza
è vivo per sempre.




Alcune sue citazioni: 

"Fa male al cuore vedere tanta ingiustizia e sapere di poter fare così poco"

"Qui molta gente aveva terra, è stata venduta. Aveva casa è stata distrutta.
Aveva figli, sono stati uccisi. Aveva aperto strade, sono state chiuse.
A queste persone io ho già dato la mia risposta: un abbraccio".

"Ho la passione di chi segue un sogno Questa parola ha un tale accoramento
che se la raccolgo nel mio animo, sento che c'è una liberazione che mi sanguina dentro. Non mi vergogno di assumere questa fratellanza. Uomini buoni o no, generosi o no,
fedeli o no, rimangono fedeli. Noi siamo nel linguaggio del Signore".

"Amo molto tutti voi e amo la giustizia. Non approviamo la violenza,
malgrado riceviamo violenza. Il padre che vi sta parlando ha ricevuto
minacce di morte. Caro fratello, se la mia vita ti appartiene,
ti apparterrà pure la mia morte".

"Dopo che Cristo è morto vittima di ingiustizia, ogni ingiustizia sfida il cristiano".

"Sto camminando con una fede che crea, come l'inverno, la primavera.
Attorno a me la gente muore, i latifondisti aumentano, i poveri sono umiliati,
la polizia uccide i contadini, tutte le riserve degli Indios sono invase.
Con l'inverno vado creando primavera. I miei occhi con fatica
leggono la storia di Dio quaggiù. La croce è la solidarietà di Dio
che assume il cammino e il dolore umano, non per renderlo eterno, 
ma per sopprimerlo. La maniera con cui vuole sopprimerlo 
non è attraverso la forza né col dominio, ma per la via dell'amore.
Cristo predicò e visse questa nuova dimensione. La paura della morte
non lo fece desistere dal suo progetto di amore. L'amore è più forte della morte".

"La vita è bella e sono contento di donarla".

Fonte delle citazioni: Giovani e Missione

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