La necessità della contraddizione e del conflitto con gli idoli

"Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona" (Vangelo di Matteo 6,24)
Il Capitale, per aumentare i profitti dei padroni, ci suggerisce di accettare delocalizzazioni e precarizzazione, ma noi rifiutiamo.
Il Capitale, per aumentare i profitti dei padroni, ci suggerisce di smaltire illegalmente i rifiuti, ma noi rifiutiamo.
Il Capitale, per aumentare i profitti dei padroni, ci suggerisce di trattare la donna come oggetto pubblicitario, ma noi rifiutiamo.
Il Capitale, per aumentare i profitti dei padroni, ci suggerisce di corrompere amministratori pubblici, ma noi rifiutiamo.
Il Capitale, per aumentare i profitti dei padroni, ci suggerisce di rinunciare al tempo per la famiglia, per la preghiera, per il cammino esistenziale, ma noi rifiutiamo.
Il Capitale, per aumentare i profitti dei padroni, ci suggerisce di considerare i nostri fratelli come utenti, consumatori, clienti, nemici, ma noi rifiutiamo.
Il Capitale, per aumentare i profitti dei padroni, ci suggerisce di abbandonare la terra in cui siamo nati, le relazioni, gli affetti, ma noi rifiutiamo.
Il Capitale, per aumentare i profitti dei padroni, ci suggerisce di accettare un’attività immorale, contraria alla nostra coscienza, lontana dalla nostra vocazione, ma noi rifiutiamo.

Rifiutiamo perché tra il cinismo e le beatitudini abbiamo scelto di credere alle beatitudini, tra il Capitale e il Vangelo abbiamo scelto di servire il Vangelo.

Foto: Pixabay

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