Pregare con il salmo 3: tu sei mia gloria e sollevi il mio capo

“Signore, quanti sono i miei oppressori! Molti contro di me insorgono”  (Salmo 3,2)
Signore fai risuonare il grido del povero
nel nostro cuore.
Senza tregua.
Senza possibilità di essere ignorato.
Guarisci il nostro giudizio dalla piaga
della banalizzazione e dall'assenza
di compassione.
Capovolgi le nostre prospettive
insegnaci a preferire gli ultimi e
a perderci nella loro solitudine.
Ricordaci che spetta a loro il primo annuncio,
il primo pensiero, la  prima sollecitudine.
Mandaci ad asciugare le lacrime e a condividere
i pesi dell’emarginazione di un’umanità non riconosciuta.
Donaci di essere segno di contraddizione nei confronti
di questo Sistema economico-sociale che ha bisogno di vittime per
garantire il suo iniquo benessere.
Mostraci, Signore, la via dell’abisso dove,
insieme ai poveri, vieni gettato dalle logiche del mondo.
È quello anche il nostro posto perché
vogliamo amare come ami Tu.

Salmo 3
"Signore, quanti sono i miei oppressori!
Molti contro di me insorgono.
Molti di me vanno dicendo:
«Neppure Dio lo salva!».
Ma tu, Signore, sei mia difesa,
tu sei mia gloria e sollevi il mio capo.
Al Signore innalzo la mia voce
e mi risponde dal suo monte santo.
Io mi corico e mi addormento,
mi sveglio perché il Signore mi sostiene.
Non temo la moltitudine di genti
che contro di me si accampano.
Sorgi, Signore,
salvami, Dio mio.
Hai colpito sulla guancia i miei nemici,
hai spezzato i denti ai peccatori.
Del Signore è la salvezza:
sul tuo popolo la tua benedizione"

Foto: Pixabay

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